I God Is An Astronaut hanno pubblicato il loro decimo album in studio Ghost Tapes #10

di Irene Tempestini

Zest Rewind: il decimo capitolo di un’odissea spaziale. Torniamo a esplorare “Ghost Tapes #10”, l’album con cui i God Is An Astronaut hanno celebrato vent’anni di carriera virando verso sonorità più rock e tenebrose. Sette tracce che oscillano tra la malinconia soave e sferzate di energia pura, confermando la band irlandese come una delle voci più autorevoli e inesauribili del panorama strumentale mondiale.

Gli irlandesi God Is An Astronaut, una delle migliori formazioni strumentali con all’attivo quasi 20 anni di carriera, confermano il loro inesauribile talento nel decimo album in studio, ‘Ghost Tapes # 10‘, uscito per Napalm Records.

Uno scrigno contenente 7 preziose tracce per godere del meraviglioso mondo dei God Is An Astronaut. Adrift ci fa immediatamente immergere in questo mondo, dove ogni strumento catalizza l’attenzione, attraendo con riff, linee di basso, scelte ritmiche post-rock con richiami punk e suoni più grintosi rispetto al passato. 

Le delicate e struggenti melodie a cui ci hanno abituati persistono come loro cifra inequivocabile, ma stavolta la band ha voluto muoversi anche su terreni più rock. Scelta apprezzatissima perchè sono riusciti a trovare un equilibrio che è prerogativa di pochi artisti. 

Burial è una sferzata di malinconia soave, tinta di galoppate di chitarre e batteria, tenute a freno dai dolci tocchi di piano. In Flux affascina per le sue atmosfere cupe, le note terrificanti, in un crescendo di suspense che esplode in riff struggenti e scambi strumentali dalla bellezza inaudita.

Spectres prosegue la zampata rock e tenebrosa, così come la successiva Fade, con le sue splendide linee di basso e la ritmica incisiva.  Sulla stessa linea Barren Trees, una traccia intensa, carica di suoni e melodie emotivamente toccanti.

A Luminous Waves il compito di concludere un album dannatamente concreto quanto etereo e sospeso. Sette tracce intense, delicate ma potenti, per un viaggio unico e da ripetere all’infinito.

Degno di nota l’artwork realizzato da David Rooney

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God Is An Astronaut – Ghost Tapes #10 Tracklisting:
  1. Adrift
  2. Burial
  3. In Flux
  4. Spectres
  5. Fade
  6. Barren Trees
  7. Luminous Waves

I God Is An Astronaut sono:
Torsten Kinsella – Chitarra, Piano/Synths
Niels Kinsella – Basso
Lloyd Hanney – Batteria
Jamie Dean – Chitarra, Piano

Ascolta l’album ‘Ghost Tapes #10’:

Irene Tempestini
Irene Tempestini

Giornalista iscritta all'Ordine Nazionale, Storica dell'Arte, Editor Musicale e Senior SEO Copywriter. Fondatrice e Direttore Responsabile di Zest, unisco il rigore del metodo giornalistico con le più avanzate strategie di visibilità digitale. Con vent'anni di esperienza nella comunicazione, curo narrazioni d'autore tra suoni e visioni, trasformando la cultura in un atto di resilienza consapevole.
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