Marzo 2017

‘autenticità è esplicativa

  di Alessio Gorgeri   Il rapporto tra padri e figli è sempre stato uno dei temi preferiti da parte degli artisti, cosa fisiologica dato che ognuno di noi, prima o poi, ha dovuto fare i conti non solo con la presenza ma anche con l’assenza dei propri genitori. In particolare, i padri, solitamente, assume una valenza più drammaturgica perché, a differenza delle madri, hanno un rapporto più contrastato con i figli, forse a causa della diversa maniera con cui un uomo si relaziona col mondo e quindi con la prole. Toni Erdmann, terzo lungometraggio della tedesca Maren Ade, non è il solito film sulla relazione tra un padre e una figlia. I protagonisti sono Winfried, un insegnante di musica col pallino per gli scherzi, e sua figlia Ines, ambiziosa ma depressa donna in carriera. Quando muore il suo adorato cane, Winfried decide di intraprendere una missione quasi impossibile: salvare dalla disperazione sua figlia grazie alle sue burle surreali. Quando si rende conto che Ines sopporta malamente i suoi scherzi, Winfried decide di trasformarsi, come un supereroe ma con denti finti e parrucca invece di mantello e calzamaglia, nel suo alter ego: Toni Erdmann. Una volta nei panni di Toni, Winfried si scatena e prende in giro con allegria chiunque gli capiti a tiro, e improvvisamente si apre uno spiraglio nella maschera dolorosa di Ines. Sorretto da una sceneggiatura piena di inventiva e a tratti geniale (divertentissima la scena al ristorante in cui Winfried/Toni si palesa improvvisamente alle amiche di Ines), Toni Erdmann narra di un padre che si impegna a fare il padre con la propria figlia ormai adulta ma sperduta come una bambina, insoddisfatta e infelice a causa del suo lavoro chiaramente frustrante. Al centro c’è sempre il complicato ma tenero rapporto padre-figlia, senza banali filippiche contro il logorio della vita moderna: gli scherzi situazionisti di Winfried non servono a restituire il sorriso alla figlia (non è una […]

Musart Festival Firenze, sette giorni tra musica, arte e gourmet

Dal 17 al 23 luglio 2017 Musart Festival Firenze Musica, arte, gourmet con Yann Tiersen Raphael Gualazzi Carmina Burana e Bolero Orchestra della Toscana e Coro di Roma Paolo Conte Francesco Gabbani Botanica/ Deproducers feat. Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo e Max Casacci Cesare Picco_concerto all’alba Grandi concerti, visite ai tesori dell’arte fiorentina, una mostra fotografica che rinverdisce i fasti musicali degli anni 70/80, uno spazio dedicato ai gourmet e proposte package con cena, parcheggio e staff dedicato. Tutto in una settimana, da lunedì 17 a domenica 23 luglio, in piazza della Santissima Annunziata a Firenze per Musart Festival, rassegna che al fascino secolare della città abbina proposte musicali nel segno del contemporaneo, dell’originalità e dell’eccellenza. Innanzitutto la cornice, piazza della Santissima Annunziata, a due passi del Duomo, un luogo di armonia stilistica – con due palazzi gemelli che sembrano incorniciare la vista della Cupola del Brunelleschi – trasformato per l’occasione in elegante teatro all’aperto. A cui, nella seconda edizione di Musart, si aggiunge l’adiacente piazza Brunelleschi, il foyer di questo teatro a cielo aperto. Musart Festival prende il via lunedì 17 luglio con il concerto per piano solo di YANN TIERSEN. Compositore e musicista di culto, autore della celebre colonna sonora de “Il favoloso mondo di Amelie”, Yann Tiersen presenta il nuovo album “Eusa”, ispirato all’omonima isola bretone dove l’artista ha scelto di vivere. Martedì 18 luglio è la volta di RAPHAEL GUALAZZI e del suo “Love Life Peace TOUR”. La scaletta spazia dai nuovi brani di “Love Life Peace” fino ai grandi successi contenuti negli album “Reality and Fantasy” e “Happy Mistake”. Filo conduttore dello show è il “divertissement” musicale, tema che lega i brani dell’ultimo album. Attorno al pianoforte di Gualazzi troviamo la sua eccezionale band con sezione fiati. Mercoledì 19 luglio è dedicato a due opere note della classica novecentesca, […]

Al via i Mercoledì Musicali della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze

Mercoledì 29 marzo 2017 – ore 21 FRANZ HAUK (Germania) Musiche di Johann Sebastian Bach Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze – via Folco Portinari, 5r – Firenze Parte nel segno di Johann Sebastian Bach l’edizione 2017 dei Mercoledì Musicali della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, rassegna di musica per organo e da camera in programma da marzo a dicembre nel seicentesco Auditorium della Fondazione, in via Folco Portinari 5/r a Firenze, uno dei pochi “luoghi profani” in Italia dove è collocato il maestoso organo progettato da Clemente Terni e realizzato dalla fabbrica Tamburini di Crema. Dodici serate che vedranno protagonisti, tra gli altri, fuoriclasse della tastiera come Stanislav Šurin, Esteban Elizondo Iriarte, Franz Hauk, Ugo Spanu, Loreto Aramendi.  Ospite dell’appuntamento inaugurale, mercoledì 29 marzo nell’Auditorium della Fondazione (ore 21 – via Folco Portinari 5/r a Firenze –  biglietto 5 euro – consigliata la prenotazione al numero 055.538.4001 o via mail a ricevimento@entecarifirenze.it), è l’organista tedesco Franz Hauk, con un programma che comprende alcuni dei brani più importanti e rappresentativi del compositore tedesco: dalla “Toccata in Fa maggiore BWV 540”, dove spicca con evidenza la parte virtuosistica dei pedali dell’organo, alla monumentale “Passacaglia con Thema fugatum in do minore”, dai virtuosistici e orecchiabili “Corali Schübler”, (caso unico fra le opere organistiche di Bach, i brani di questa raccolta sono trascrizioni delle sue cantate) al famoso corale con pedale doppio “An Wasserflüssen Babylon BWV 653b” facente parte della raccolta dei 18 Corali di Lipsia. E per finire la grandiosa e virtuosistica “Fantasia e Fuga in sol minore BWV 542”.Franz Hauk si è formato presso i Conservatori di Monaco e Salisburgo, sotto la guida di Aldo Schoen, Gerhard Weinberger, Franz Lehrndorfer e Edgar Krapp. Ha conseguito un Dottorato sulla Musica da Chiesa a Monaco all’inizio del XIX secolo. Dal 1982 è […]

‘Orchestra da Camera Fiorentina in scena con Selene Fiaschi e Artemy Nagy

Domenica 26 marzo 2017 – ore 21 ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA Direttore GIUSEPPE LANZETTA Soprano SELENE FIASCHI Tenore ARTEMY NAGY Brani e arie da opere di W.A. Mozart, C. Bizet, G. Verdi, G. Puccini Auditorium Santo Stefano al Ponte – piazza di Santo Stefano – Firenze   Arie e brani da “Don Giovanni” e “Le Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart, da “La traviata” di Giuseppe Verdi e da “Tosca” e “La Boheme” di Giacomo Puccini. Opera protagonista domani, domenica 26 marzo, all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte di Firenze per il secondo appuntamento stagionale dell’Orchestra da Camera Fiorentina.Diretto da Giuseppe Lanzetta, l’ensemble porta in primo piano le voci del soprano Selene Fiaschi e del tenore di origine russa Artemy Nagy, interpreti con alle spalle importanti riconoscimenti ed esperienze. Artemy Nagy è un giovane tenore dalla voce importante, formatosi all’Università di Cultura e Arte di Mosca. Ha debuttato nel ruolo di Lensky nell’opera Evgenij Onegin, per poi esibirsi in diversi teatri russi, ha partecipato a festival internazionali, è stato in tour in Germania come interprete in Didone ed Enea. Vive da qualche anno in Italia e al suo curriculum ha aggiunto un diploma conseguito al Conservatorio Cherubini di Firenze. Formatasi sotto la guida, tra gli altri, di Gabriella Ravazzi, Christina Sogmeister e Valeria Esposito, Selene Fiaschi vanta un’esperienza decennale e molti ruoli da protagonista – Tosca, Santuzza – a breve la vedremo nei ruoli di Suor Angelica nell’omonima opera pucciniana, Violetta Valery ne “La Traviata” e Cio Cio San in “Madama Butterfly”. I biglietti sono disponibili nel circuito di prevendita Box Office e il giorno del concerto presso l’Auditorium di Stefano al Ponte, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 21. Si ricorda che i bambini fino a 12 anni possono entrare gratuitamente. In programma fino a dicembre, la stagione […]

‘inglese con Giacomo Voli

Mercoledì 22 marzo – ore 10,00 Come Together   Let’s play and sing British rock   con Giacomo Voli e con Francesca Mercury e Riccardo Bacchi Istituto comprensivo “Pietro Mascagni” Melzo (MI) Nell’epoca dei youtubers, delle app, delle teste chine sugli  smartphone è molto triste sapere che gran parte dei giovani non conosce una fetta importante della nostra storia. Piaccia o meno infatti, ci sono avvenimenti legati al mondo della musica che dovrebbero essere noti a tutti, proprio perchè vanno ad arricchire il bagaglio personale e culturale di ogni individuo. In fondo nessuno può negare che conoscere equivalga a migliorare la percezione che si ha di se stessi e del mondo che ci circonda. E’ per questo che siamo ben lieti di dare spazio sulle pagine virtuali di questo giornale, ad una gradita iniziativa che si terrà domani, mercoledì 22 marzo dalle ore 10,00, presso l’ Istituto comprensivo Pietro Mascagni di Melzo, in provincia di Milano. Grazie all’impegno del Dirigente Scolastico Prof. Andrea Mario Caspani e dei docenti di lingua inglese Mazzone, Russo e Maccari, i 145 ragazzi delle classi terze potranno vivere quello che per molti di loro sarà il primo concerto e apprezzare il racconto che illustrerà la scena rock British (tema scelto per questa mattinata rock) e che vedrà alternarsi sul palco dell’auditorium della scuola, Francesca Mercury con i suoi racconti e aneddoti e Giacomo Voli accompagnato da Riccardo Bacchi , con alcune canzoni fondamentali della discografia mondiale oltre ad inediti. Gli studenti sono stati preparati in classe dagli insegnanti, che nei mesi precedenti hanno fatto studiare ai loro alunni i testi di artisti quali Beatles, Rolling Stones, David Bowie, Police, Queen e brani dedicati alla storia del rock. Un metodo innovativo quanto semplice ed efficace per far avvicinare i ragazzi ad un argomento a loro sconosciuto e migliorare […]

‘arte

  di Redazione La notizia che gli studenti di 26 istituti scolastici delle medie superiori di Firenze e provincia offriranno ai turisti percorsi guidati gratuiti in italiano e altre lingue comunitarie in 24 musei e luoghi della cultura sia fiorentini che del territorio, è una di quelle notizie che lasciano intravedere la possibilità di un futuro migliore, per i giovani e non solo. Ambasciatori dell’Arte, così vengono definiti questi giovani ragazzi a cui è data una importante opportunità formativa che li porterò fuori dalle mura scolastiche e li metterò faccia a faccia con il mondo del lavoro, che è ben altra cosa. Da domani, 20 marzo, fino a metà giugno, con alcune estensioni su luglio e settembre saranno circa duemila gli sudenti coinvolti nel progetto di alternanza scuola/lavoro. “L’enorme successo riscosso nell’anno precedente è di viatico a questa nuova e potenziata edizione. Un’attività che per molti giovani rappresenta un’occasione unica per sviluppare e conoscere il valore di patrimonio proprio dell’Italia, in un momento particolarmente cruciale della propria gioventù” commenta il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt. Nell’edizione di quest’anno, il circuito generale denominato “Ambasciatori dell’Arte” si declina in nuove accezioni: “Ambasciatori del Verde”, che offriranno visite finalizzate alla conoscenza del patrimonio botanico dei nostri giardini storici a cominciare da quello di Boboli, e la sognante proposta denominata “Panchina delle Fiabe”, in cui saranno proprio gli studenti di alcune scuole medie superiori ad invitare i bambini, che saranno in visita al Giardino di Boboli e a quello di Villa Il Ventaglio, per narrargli, in quelle splendide cornici, storie mirabolanti e fantastiche. Tutti gli studenti che partecipano all’iniziativa hanno goduto di un’attenta formazione gestita dal Dipartimento Scuola e Giovani delle Gallerie degli Uffizi e a cui hanno contribuito, con interventi specialistici, anche altre professionalità interne ai musei. Per quanto attiene a “La panchina delle Fiabe”, gli studenti hanno seguito un modulo formativo gestito […]

Simone Cristicchi torna al Francini ed è nuovamente sold out

Martedì 21 marzo 2017 – Ore 21  Il Secondo Figlio di Dio   vita, morte e miracoli di David Lazzaretti   Teatro Francini Casalguidi – Stagione teatrale 2017  scritto da Manfredi Rutelli e Simone Cristicchi con Simone Cristicchi regia Antonio Calenda musiche originali Simone Cristicchi e Valter Sivilotti scene e costumi Domenico Franchi disegno luci Cesare Agoni   musiche con esecuzione registrata Marco Bianchi chitarre e live looping Andrea Musto violoncello Francesco Tirelli percussioni Sebastiano Zorza fisarmonica con il Coro Ensemble Magnificat di Caravaggio diretto da Massimo Grechi elaborazioni video Andrea Cocchi – sonorizzazioni Gabriele Ortenzi progetto sonoro Andrea Balducci   Tornano ad accendersi i riflettori sul Teatro Francini di Casalguidi che, nell’anno di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017, si affida nuovamente per l’inaugurazione della stagione teatrale, promossa dal Comune di Serravalle Pistoiese e dall’Associazione Teatrale Pistoiese, all’estro e al talento di Simone Cristicchi.   Simone Cristicchi con Il secondo figlio di Dio: vita, morte e miracoli di David Lazzaretti registra il secondo sold out al Francini, dopo quello ottenuto lo scorso anno con Mio nonno è morto in guerra. In soli due giorni di prevendita, infatti, lo spettacolo, in scena martedì 21 marzo (ore 21) in prima regionale, ha raggiunto il tutto esaurito. Scritto assieme a Manfredi Rutelli, per la regia di Antonio Calenda, Il secondo figlio di Dio, tra canzoni inedite e narrazione, ricostruisce la parabola di Davide Lazzaretti, mistico e eretico/visionario di fine Ottocento, detto “Il Cristo dell’Amiata” citato e studiato anche da Gramsci, Tolstoj, Pascoli, Lombroso e Padre Balducci. Da ‘barrocciaio’ a profeta, Lazzaretti si proclamò reincarnazione di Gesù Cristo, radunando migliaia di persone nell’Italia post-unitaria col suo carisma e cavalcando, in quel piccolo lembo di terra nel sud della Toscana (tra Arcidosso e Amiata), il sogno rivoluzionario di una società più giusta, fondata sull’istruzione, la solidarietà e […]

‘Accademia del Maggio Musicale Fiorentino in scena con Rossini

  Venerdì 10 marzo 2017 Teatro delle Arti – via G. Matteotti 5/8 – Lastra a Signa (Firenze) ACCADEMIA DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO ore 21 – biglietti 15/13/10 euro Arie da Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini Francesca Longari, soprano Benjamin Cho, baritono Ana Victória Pitts, mezzosoprano Patrik Kabongo, tenore Qianmin Dou, baritono Eugenio Di Lieto, basso Fabio Maggio, pianoforte I giovani talenti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino escono dalle aule per calcare le scene del Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze). E’ dedicato a “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini il concerto di venerdì 10 marzo che vede protagoniste le voci del soprano Francesca Longari, dei baritoni Benjamin Cho e Qianmin Dou, del mezzosoprano Ana Victória Pitts, del tenore Patrik Kabongo e del basso Eugenio Di Lieto. Accompagnate dal pianoforte di Fabio Maggio, saranno loro a ripercorre le note vicende del Conte di Almaviva, Rosina e Figaro. In programma arie celebri come le cavatine “Largo al factotum”, “Ecco ridente in Cielo” e “Una voce poco fa”, il duetto “All’idea di quel metallo”, il terzetto “Ah! qual colpo”, l’immancabile quintetto “Don Basilio!”. E ancora, “La calunnia è un venticello” , “A un dottor della mia sorte” fino al finale “Di sì felice innesto”. Centro internazionale di alta formazione dell’Opera di Firenze, l’Accademia del Maggio Musicale tramanda e diffonde la tradizione operistica italiana attraverso l’avviamento professionale di giovani artisti provenienti da nove Paesi diversi. Per chi lo desidera, dalle 19,45, Teatro delle Arti propone l’aperitivo teatrale, in collaborazione con Caffè La Posta (buffet e drink 6 euro, graditissima la prenotazione, tel. 055 8720058 – 331 9002510). Programma Selezione da “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini con accompagnamento al pianoforte di Fabio Maggio Da atto primo Sinfonia Cavatina “Ecco ridente in Cielo”; “Ehi, Fiorello” (Conte) Cavatina “Largo […]