Ottobre 2014

Lavorare nella moda e nello spettacolo,ma con professionalità

di Redazione I sogni son desideri, i sogni aiutano a vivere meglio, i sogni talvolta possono anche prendere forma e tramutarsi in qualcosa di tangibile, di concreto e perchè no, diventare un lavoro.  C’è sempre però, purtroppo, qualche malintenzionato dell’ultim’ora pronto a trasformare il sogno di molti ragazzi nel peggiore degli incubi, promettendo il successo facile, mentre di facile e immediato non c’è niente. Abbiamo affrontato l’argomento “lavorare nella moda e nello spettacolo” con la titolare di una realtà giovane ma in forte espansione, la GB Models Agency, che ha sede a Montecatini Terme, all’interno del prestigioso Teatro Verdi. Nata da qualche mese la GB Models Agency, agenzia di moda, pubblicità, spettacolo, ha già collezionato esperienze importanti nel settore moda (sfilate per clienti, inaugurazioni, Pitti) e nello spettacolo (Striscia La Notizia, videoclip musicali, casting per produzioni internazionali).   All’interno dell’agenzia operano professionisti del settore, a partire dalla titolare, Giuliana Bartolini, che ha alle spalle una più che ventennale esperienza nella moda, arrivando all’insegnante/coreografa Alena Sehnalkova, che aiuta i ragazzi a crescere professionalmente e che ha un’esperienza di oltre trent’anni. Sue le coreografie di concorsi quali Miss Universo, La Bella d’Italia, La Bella delle Nevi, Miss Estate Italia, Miss Ragazza Fashion, Miss World Golf e molte sfilate a Milano. Alena è anche la persona con cui l’attuale velina bionda di Mediaset, Irene Cioni, ha mosso i suoi primi passi.   “Quando ho dato vita alla GB Models Agency, mi sono ripromessa di muovermi come si deve, avendo cura dei ragazzi/e che lavorano per me, preparandoli al meglio grazie ad Alena, così da poter offrire ai clienti il massimo della professionalità  – ci ha detto la titolare Giuliana Bartolini. – La bellezza in questo settore conta molto, ma conta altrettanto la serietà, la dedizione, lo studio, la preparazione. E’ un bel lavoro, ma […]

A lezione con Missoni

di Isabella Castelli – Imparare dai migliori è il sogno di tutti. Sembra quasi che respirare l’aria di un’artista, sentirlo parlare a pochi metri di distanza, faccia diventare delle persone migliori. Gli studenti di Scienze Umanistiche per la Comunicazione e di Comunicazione ed editoria di Moda, la laurea magistrale nuova di zecca proposta dalll’Università degli studi di Milano, hanno avuto il privilegio di assistere a lezioni uniche. Frequentando il corso di Storia e Documentazione della Moda, tenuto dalla Professoressa Maria Canella, hanno partecipato ad alcuni incontri molto particolari ed emozionanti: dietro la cattedra per la prima volta, la famiglia Missoni. Missoni, noto brand lombardo, più precisamente di Varese, è diventato famoso in tutto il mondo, apparendo sulle copertine più prestigiose delle riviste internazionali. La maglieria è il marchio di fabbrica che rende riconoscibili a colpo d’occhio i capolavori della maison. Nelle giornate di mercoledì 1 e mercoledì 8 ottobre Luca Missoni ha fatto visita agli studenti nella sede di Santa Sofia, raccontando come è nata questa casa di produzione e come si è evoluta dal 1953 ad oggi. Interessantissimo è stato vedere insieme a lui il filmato della sfilata retrospettiva del 2003, che celebrava i 50 anni del marchio. “Questo capo è andato perso, quest’altro non lo troviamo più!”-  sono stati i commenti più divertenti e particolari del filmato, che dimostrano il suo approccio professionale ma umano allo stesso tempo. “I costumi tornano a “casa” – racconta Luca –per la prima volta nel 1990, in occasione dei mondiali di calcio, quando agli stilisti italiani fu chiesto di scegliere un continente da rappresentare attraverso i vestiti. “Missoni sceglie l’Africa, riempiendo di colore e gioia lo stadio di San Siro.   Ancora più emozionanti sono state le giornate di mercoledì 15 e mercoledì 29 ottobre, quando Rosita Missoni in persona ha acconsentito a […]

Coltivazioni di polvere: le stanze avariate di Roger Ballen

di Alessandro Pagni Nel 1920 Man Ray si trova a visionare un’opera dell’amico Duchamp, lasciata momentaneamente incompiuta in un angolo del suo studio: si tratta di una doppia lastra di vetro su cui cui il tempo ha posato una fitta galassia di ciuffi di polvere. Man Ray affascinato dall’effetto di quelle sedimentazioni prodotte dal tempo, decide di fotografarla, dandogli l’ironico titolo Elévage de Poussière (Allevamento di polvere), con quell’attitudine tipicamente surrealista, che lo contraddistingue. In seguito Duchamp fisserà al vetro gli impalpabili frammenti depositati, rendendoli parte integrante, di quello che dal 1923, diventerà il suo più celebre capolavoro, La sposa messa a nudo dai suoi celibi (conosciuto anche come il Grande Vetro) che, come abbiamo già detto in un post precedente, avrà importantissime implicazioni per la storia del medium fotografico. Non è di Man Ray che intendo parlare propriamente in questo post, né del Surrealismo o di Duchamp, ma della polvere. A distanza di quasi cento anni da quelle intuizioni, Roger Ballen, un fotografo americano di origine, ma residente in Sud Africa, ha fatto dell’estetica della polvere, dell’accumulo di tracce, il centro focale di gran parte dei suoi lavori. Davanti a queste immagini, il sentimento predominante è il disagio, la sensazione di violare una dimensione privata e feroce, dove un caos lurido e apparente nasconde in realtà qualcosa di più inquietante: una meticolosa, inesauribile produzione di loculi intimi, stanze che sembrano intercapedini dell’inconscio. Non dobbiamo lasciarci ingannare dal disordine, che sembra figlio di un approccio amatoriale al mezzo; le immagini costruite da Ballen non lasciano niente al caso, non hanno la giocosità istintiva e dolente di una Francesca Woodman, a cui si potrebbe superficialmente paragonare, se si considera questi set come infantili misurazioni di se stessi, all’interno dei vuoti che ci circondano. La polvere non è che l’elemento agglomerante di una serie di operazioni stratificate, che trovano eco in alcuni […]

Ercole e il centauro, intervento di restauro per il gruppo di Giovanni Caccini

di Redazione Il gruppo Ercole e il centauro di Giovanni Caccini (1556- 1613), allievo di Giambologna e abilissimo restauratore di opere antiche, sistemato dal 1595 alla testata del primo corridoio degli Uffizi, è da alcune settimane sottoposto ad un attento e delicato intervento di restauro. Condotto da Paola Rosa e interamente finanziato dagli Amici degli Uffizi, l’intervento non solo consentirà di restituire piena leggibilità a un’opera focale nell’arredo statuario del corridoio, ma permetterà anche di chiarire una serie di dubbi sulla figura del centauro, la parte antica della statua, di epoca romana e risalente al I secolo dopo Cristo. Si è, infatti, potuto ricostruire con maggiore esattezza la corretta posizione della fiera che, in antico, risultava più arretrata e sollevata verso l’alto rispetto a come è stata restaurata da Caccini, e si sono definiti con esattezza i limiti fra integrazioni e porzioni autentiche nella ricaduta della leontea erculea sulla spalla del centauro. “Oltre a una benemerita opera di conservazione, per la quale ancora una volta la gratitudine va agli Amici degli Uffizi– afferma il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini -, questo restauro rappresenta un’interessante occasione conoscitiva e critica, per tornare a riflettere sul rapporto degli artisti moderni nei confronti dell’Antico, intessuto di venerazione ma anche di competitività”. “È culturalmente importante – aggiunge Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi – che si possa dare avvio al restauro d’un gruppo marmoreo antico in cui fu determinante l’intervento di Giovanni Caccini, scultore di rango, cui nel Cinquecento, proprio per la sua poetica abilità, si fece ricorso frequente per integrare le mutilazioni inferte dal tempo a marmi antichi e moderni. A lui si deve  infatti il restauro della statua di san Giovanni Gualberto di Benedetto da Rovezzano, così ben condotto da far credere per quattro secoli che l’effigie del santo […]

Body Worlds speciale Halloween

di Redazione Body Worlds, la mostra originale sul corpo umano, è tornata a Roma a grandissima richiesta. Al Set di Via Tirso 14 è possibile lasciarsi trasportare nel fantastico mondo del corpo umano grazie alla versione totalmente inedita dell’esibizione,  incentrata questa volta su Il Ciclo della Vita. In occasione di Halloween sono previste  aperture speciali di Body Worlds e laboratori per i bambini. Oggi, dalle ore 17.00 “Trick or Treat?” Laboratorio per preparare e decorare i dolci di Halloween: biscotti di zucca e ragnetti di cioccolata Eta’: dai 5 anni – Costo 10€ (oltre al biglietto della mostra)   Venerdi 31 dalle ore 17.00 “Trick or Treat?” Laboratorio per preparare e decorare i dolci di Halloween: biscotti di zucca e ragnetti di cioccolata Eta’: dai 5 anni – Costo 10€ (oltre al biglietto della mostra)   Venerdi 31 dalle 20.00 Apericena Costo 26€ (comprende il biglietto di ingresso alla mostra) La prenotazione è obbligatoria e può essere realizzata esclusivamente tramite la seguente la seguente mail: barbodyworlds@gmail.com   Venerdi 31 dalle 23.00 alle 02.00 (ultimo ingresso ore 01.00) Visita la mostra con il favore delle tenebre (con torce fornite all’ingresso) Biglietto ridotto: adulti 11€, bambini 8€    Metà dell’incasso della serata di Halloween sarà come sempre devoluto all’Agop, l’Associazione Genitori Oncologia Pedriatica costituita nel 1977 da genitori di bambini affetti da tumori e leucemie in cura presso la Divisione di Oncologia Pedriatica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma.

La ribellione è di moda

di Fabiana Tripodi In ricordo delle manifestazioni del passato, come quelle femministe e quella studentesca del 1968, l’aria rivoluzionaria è nell’aria, anche nella moda! Le tendenze  non hanno perso l’occasione di proporre, anche nella moda, icone ribelli e storie manifesto da far tornare alla ribalta. Karl Largerfeld , lo scorso 30 settembre, durante la sfilata di Prèt a portér Chanel, primavera-estate 2015, ha stupito tutti con la messa in scena di un corteo femminista. Femministe aggressive hanno marciato al grido “Make Chanel, not War”. La Parigi sessantottina, invece, viene scelta come scenario della prossima collezione di Marco Rambaldi, ispirata dalla rivoluzione studentesca e dai forti ideali come la libertà sessuale, l’avversione per la cultura dominante e il rifiuto di obbedienza all’autorità. Insomma, lo spirito rivoluzionario, almeno nei modi di vestire , è diventato un must have dei  giovani di oggi, ribelli  …e non! Grazie a Fabiana Tripodi, fashion blogger di ModeOn

Il mito di Michael Jackson al cinema

di Redazione Il 25 e il 26 novembre, in oltre 250 sale cinematografiche italiane, arriva il film dedicato alla vita e all’eredità artistica di Michael Jackson. S’intitola ‘Michael Jackson – Life Death and Legacy’ed è un film concerto evento distribuito da Microcinema e diretto dalla regista Maureen Goldthorpe. Il film ricostruisce la vita di un’icona della musica mondiale, proponendo le testimonianze inedite di chi ha lavorato con Michael Jackson, amici, familiari e giornalisti, accompagnate da commoventi ricordi; il tutto unito a nuovi e mai visti filmati che lo ritraggono nella sua brillante quotidianità e alle emozionanti esibizioni che lo hanno reso uno degli artisti di maggiore successo. Le immagini saranno accompagnate da brani celeberrimi quali I Want You Back, inciso con i Jackson Five quando era ancora un bambino, Don’t Stop ‘til You Get Enough,Thriller, Billie Jean, Bad, Black or White.  

Quadrophenia degli Who torna al cinema

di Redazione Un evento imperdibile per gli amanti della grande musica e degli Who. Mercoledì 10 dicembre infatti torna al cinema, a 35 anni dall’uscita, Quadrophenia, il film ispirato all’omonimo album degli Who che per l’occasione sarà visibile nella versione restaurata e digitalizzata. Quest’anno ricorre anche il cinquantesimo anniversario della mitica band che ha fatto la storia della musica mondiale e della quale è da oggi in radio ‘Be Lucky’, brano inedito che anticipa l’ultima raccolta in uscita il 4 novembre, Hits 50! Nonostante la morte di Keith Moon e del bassista John Entwistle gli Who continuano a suonare e comporre musica (ultimo album Endless Wire è del 2006).   Sinossi Londra, anni ’60. Lambrette, anfetamine, parka, scontri sulle spiagge tra mods e rockers. La Gran Bretagna post bellica e la musica soul. L’esplosione di rabbia adolescenziale di una generazione che vuole provare a vivere scrivendo da sola il proprio futuro e cede infine alla disillusione. Tutto racchiuso in un film straordinario, diretto da Frank Roddam, che attinge linfa vitale e canzoni dall’omonimo album capolavoro degli Who, uno dei 10 dischi più importanti della storia del rock. Con un giovane Sting nel ruolo di Ace, uno dei protagonisti del film. Presto sarà disponibile l’elenco delle sale MERCOLEDI’ 10 DICEMBRE Solo per un giorno UN FILM DI  Franc Roddam CON Phil Daniel Smark Wingett Leslie Ash Sting“Quadrophenia” fu l’ultimo vero lavoro degli Who. Lo considero un album epocale e per questo ho voluto portarlo nel nuovo millennio. Pete Townshend

GusGus, in streaming il video ufficiale di Airwaves

di Redazione – E’ on line il video ufficiale di Airwaves, terzo singolo tratto dall’album Mexico, degli islandesi GusGus. Il video è diretto da Reynir Lyngdal e prodotto da Valdimar Ármann. Dopo i sold out registrati nei live in Germania, Polonia e Stati Uniti, e la partecipazione ai più importanti festival mondiali, i GusGus continuano il loro tour in Russia e in Europa. Per Airwaves è stato indetto anche un remix contest del quale avevamo parlato e al quale hanno partecipato 500 musicisti. Il vincitore verrà reso noto il prossimo 18 novembre. Biggi Veira dei GusGus ha spiegato come Daniel Agust abbia scritto il brano pensando al perenne conflitto tra amore ed emozioni, e di come una parte di noi voglia amare, mentre l’altra voglia rimanere libera da coercizioni; e ancora di quanto sia straziante essersi dedicati con devozione alla persona amata e, con il passare del tempo, sentire il bisogno di staccare la spina. Musicalmente i GusGus non lasciano mai l’approccio dance-pop, qualsiasi sia il tema affrontato, anche perchè per loro “Whatever problems you face, you can always dance your way out of it, at least for few moments”.

‘arte di Marta Gelsumini e Davide Tarabori

di Riccardo Tronci Non è un caso se tra i mille volti della rassegna Arts & Crafts di Pistoia, scavalcando i molti stand enogastronomici, le due proposte più interessanti si trovino all’interno dello spazio “giovani”. Se all’artigianato occorrono abilità ed esperienza, all’arte si devono piegare anche voglia di comunicare, fare, originalità e quel particolare slancio creativo di chi non ha paura di buttarsi nonostante la possibilità di sbagliare. “Non è semplice fare arte oggi– ci dice Marta Gelsumini, pittrice costretta a far ruotare il proprio lavoro a 360 gradi, tra restauro di mobili in legno a produzione di opere su commissione, fino a serie personali- io ho cominciato dipingendo delle fiabe, sia perchè mi è venuto naturale, avendo una bambina di due anni, sia per l’intrinseco rapporto con il legno che una storia come quella di Pinocchio ha“. Il suo stile è innovativo e colpisce per la sottile tridimensionalità, si tratta di un’unione di pittura e intaglio. Il legno, base e supporto, viene intagliato con strumenti di precisione, le tinte dei pastelli a cera fanno il resto, amalgamando il soggetto e attenuando l’effetto bassorilievo. Il gioco di luce ottenuto è leggero e morbido, perfetto per narrare storie fantastiche, favole o descrivere personificazioni della natura. “Sono ispirata da tutto ciò che mi circonda, dipingo ciò che sto vivendo” continua Marta Gelsumini, e se ha ragione nel sostenere che non è semplice far capire tutto il processo che sta dietro ad una vera opera d’arte ad un cliente, specie quando si va a parlare di prezzi, è altrettanto vero che la sensibilità artistica viene immediatamente sollecitata dalle sue opere. La narrazione è fluida, ma l’occhio percepisce benissimo lo stacco dato dall’intaglio e si sofferma ad indagare là dove l’autrice vuole. Il colore è steso con maestria ed è capace di riportarci a […]