Marzo 2015

Shadows Wood & Jewellery, giochi di luce tra gioielli e legno

  14-19 aprile 2015   SHADOWS WOOD & JEWELLERY Quando il gioiello si accosta al legno per un gioco di ombre e luci tra superfici e forme Milano, via Tortona 26   Dal 14 al 19 Aprile nella settimana più creativa della città di Milano – la Milano Design Week – in Via Tortona 26 prenderà vita un evento del Fuori Salone originale ed emozionante, una perfetta sinergia tra l’arte dell’oreficeria e il design: SHADOWS WOOD & JEWELLERY. Tutti i giorni, dalle 10.00 alle 19.00, verrà allestita una mostra di gioielli creati da 10 artigiani orafi esperti, che esporranno le proprie creazioni in un allestimento che coniuga il rigore del legno grezzo con la modernità del design e che farà da cornice ai gioielli testimoni di espressività distinte. I gioielli saranno illuminati dai led installati in panelli di legno, creando un gioco di ombre e luci che risalteranno rispettivamente la vera essenza più pura del gioiello, cioè la sua forma, e la superficie dei materiali dell’allestimento, per una performance davvero suggestiva tra arte e design. L’arte è personificata dalle opere degli orafi: espressione pura dei sogni ed emozioni ricavate dalle esperienze della vita esprimono l’essenza dei gioielli in argento e pietre ricercate di Mikky Eger; amore per l’unicità e l’arte del gioiello per le creazioni in oro e gemme preziose di Luigisalagioielli; metalli preziosi e gemme traducono i sogni in segni tra competenza e passione per Il Laboratorio Orafo Cazzaniga Nobili. Realizzazioni di monili dove la materia plasmata coglie emozioni per trasmetterle è la filosofia di Antonella Ferrara e delle sue creazioni; gioielli vivi delle vibrazioni di chi li ha creati sono i prodotti di Alessandro Averla; passioni e sogni che si trasformano in creazioni contemporanee uniche e raffinate piene di storia “appena nate ma già vissute” per Maria Luisa Palazzo. Ma non finisce qui: i gioielli di Daniela Repetto caratterizzati da linee morbide e scultoree, dove l’aspetto materico e volumetrico assumono dei […]

Un diritto… messo per traverso, con Salvatore Cosentino

Venerdì 10 aprile 2015 DOMUS ROMANA h 21.00 (via delle Quattro Fontane 113 – Info 347 8233975 – ingresso € 10,00) UN DIRITTO… MESSO PER TRAVERSO Magistrato in prima linea nella lotta contro la ‘ndrangheta, Salvatore Cosentino – di origine salentina e ora Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Locri – ha fatto sue le parole di Leonardo Sciascia: “La mafia non sarà sconfitta dalla Digos, ma da un esercito di maestri elementari”. Convinto che la divulgazione sia uno strumento potente e irrinunciabile, ha scelto la forma anticonvenzionale del teatro-canzone, proprio per avvicinare la società civile al mondo del diritto. E, accompagnato dalla pianista Carla Petrachi, porta con successo i suoi spettacoli nei teatri, nelle università e nelle carceri di tutta Italia: da Roma a Napoli, Salerno, Lecce, Reggio Calabria, Cuneo, Firenze, Brescia (in allegato la tournèe completa, che prevede anche una tappa importante all’Umbria Jazz 2015). UN DIRITTO… MESSO DI TRAVERSO, che il 10 aprile (h 21.00) sarà alla Domus Romana (via delle Quattro Fontane 113 – Roma), è il suo primo monologo – vincitore del Premio Internazionale Kouros 2013 – e nasce da vent’anni di osservazioni sul “campo”, che hanno permesso all’autore di mettere in primo piano i paradossi, le storture e le contraddizioni, ma anche le pratiche virtuose del mondo dei giuristi, con la consapevolezza che il senso di responsabilità dell’individuo si sviluppa, oltre che con la repressione, con la diffusione della cultura. “La magistratura – dichiara Cosentino – è un’istituzione vista troppo spesso come confinata in una fredda torre d’avorio, lontana dall’uomo, e invece all’Uomo deve tornare. Per questo, ho cercato di umanizzare il mondo dei giuristi ricordando tutte le volte che esso viene declinato dal mondo dell’arte, cinema, teatro, poesia e canzone in primis. E allora, tra citazioni di Shakespeare e Roberto Vecchioni, Pirandello e De Andrè, Alberto Sordi e Tennessee Williams, Platone e Ennio Flaiano, Collodi e Vittorio De Sica – con l’ausilio di qualche breve spezzone cinematografico, e di qualche canzone eseguita dal vivo – cerco di ricordare a tutti che, in un momento di lungaggini giudiziarie e ‘incertezza […]

I Bad Religion in Italia a settembre

di Redazione I Bad Religion, punk-rock band californiana sono entrati da poco in studio di registrazione per dare vita al nuovo album di prossima uscita. I Bad Religion intraprenderanno un tour che farà tappa anche in Italia a settembre per due date: Milano 2 settembre e Bologna 3 settembre. Info biglietti per lo show di Trezzo sull’Adda (MI):Prezzo del biglietto in prevendita: €26,00+d.p. Prezzo del biglietto in cassa la sera dello show: €30,00Info biglietti per la data di Bologna: Prezzo del biglietto in prevendita: €25,00+d.p. Prezzo del biglietto in cassa la sera dello show: €30,00 Biglietti Bad Religion in vendita su livenation.it e ticketone.it a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 1 aprile.

Stefano Masciarelli a Radio Pistoia

di Redazione   L’attore, comico e doppiatore romano Stefano Masciarelli si racconta tra passato e presente questa sera dalle ore 21.30 durante il programma “TeleRadio Mondo” sulla Tv di ieri e di oggi, intervistato dal giornalista Leonardo Soldati, dall’opinionista Niccolò Masiani e dalla speaker Maria Elena Ulivi. Per porre domande, esporre proprie curiosità o comunque dire qualcosa a Stefano Masciarelli, oppure ai conduttori è possibile scrivere su Whatsapp attraverso il numero di telefono 344/1418333. A seguire fino alle ore 23, per la sezione “Riparliamone” di TeleRadio Mondo si parlerà de “La ruota della fortuna”, famosa trasmissione guidata dal compianto Mike Bongiorno, e di un programma a firma Rai emblema per più edizioni del sabato sera italiano sulla prima rete della Tv pubblica, “Fantastico”. www.radiopistoia.it/diretta diretta visibile tramite webcam su Ustream

Anche le sculture muoiono…alla Strozzina

17 aprile-26 luglio 2015 Inaugurazione: giovedì 16 aprile 2015, ore 19.00 “Anche le sculture muoiono” Firenze, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Palazzo Strozzi Artisti: Francesco Arena (Italia), Nina Beier (Danimarca), Katinka Bock (Germania), Giorgio Andreotta Calò (Italia), Dario D’Aronco (Italia), N.Dash (USA), Michael Dean (Regno Unito), Oliver Laric (Austria), Mark Manders (Olanda), Michael E. Smith (USA), Fernando Sánchez Castillo (Spagna), Francisco Tropa (Portogallo), Oscar Tuazon (USA) A cura di Lorenzo Benedetti Dal 17 aprile 2015 il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi propone la nuova mostra Anche le sculture muoiono (17 aprile-26 luglio 2015), una riflessione sulla scultura contemporanea a cura di Lorenzo Benedetti, che presenta opere e nuove produzioni di tredici artisti italiani e internazionali:Francesco Arena (Italia), Nina Beier (Danimarca), Katinka Bock (Germania), Giorgio Andreotta Calò (Italia),Dario D’Aronco (Italia), N.Dash (USA), Michael Dean (Regno Unito), Oliver Laric (Austria), Mark Manders(Olanda), Michael E. Smith (USA), Fernando Sánchez Castillo (Spagna), Francisco Tropa (Portogallo),Oscar Tuazon (USA).  Gli artisti contemporanei utilizzano nuove forme e materiali investendo su una condizione temporale più ampia, in un dialogo tra passato e futuro. Allo stesso tempo, tuttavia, la mostra riflette su come gli artisti di oggi riscoprano materiali quali il bronzo, la pietra o la ceramica, che sembravano essere relegati alla pura accademia. Questi materiali sono ripresi e utilizzati in forma concettuale per riflettere su temi come quello del monumento, del frammento, del consumo della materia o sul recupero del recente passato modernista. L’esposizione si tiene in concomitanza con la mostra di Palazzo Strozzi Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico (14 marzo-21 giugno 2015) organizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e la National Gallery of Art di Washington. La presenza di queste due mostre crea a Palazzo Strozzi una straordinaria occasione di dialogo e confronto tra antico e contemporaneo. Il rapporto della scultura con il potere e con la storia si evidenzia nelle opere di Francesco Arena attraverso l’uso del concetto del monumento. La […]

Se paghi ci sei. Quanto costa la promozione di se stessi?

di Silvia Valenti     Se paghi ci sei… ma davvero? Essere alle prime armi significa letteralmente imbracciare ad esempio un fucile senza averlo mai fatto in precedenza. Da principianti agli esordi. Questo motto ci dice pertanto che, seppur novellini, disponiamo di mezzi per difenderci. Ma gli artisti in fregola di successo dispongono davvero – novellini o meno – di strategie efficaci contro gli attacchi di un mercato troppo aggressivo? Io faccio riferimento al Gioiello Contemporaneo e a ciò che lo “circuisce”; la mia riflessione, però, calza a pennello per altre arti, figurative e non. Penetrare il mercato con il proprio prodotto, oggi, credendo ciecamente nella sua valenza, è pura utopia. Intuiamo che alle nostre spalle dovrebbero ergersi delle strutture solide in grado di supportarci e promuoverci finché non avremo gambe abbastanza forti per correre da soli. E anche allora, come tanti Forrest Gump, passeremmo dallo stringere la mano a un presidente alla pesca dei gamberi. Oltre le istituzioni, gli enti, le fondazioni deputati a prendersi carico del percorso tecnico-culturale di un autore, ci sono i musei, le gallerie, le associazioni… E poi, come stelle lucenti del firmamento che attraggono la curiosa ammirazione e la brama di ognuno, occhieggiano quegli organismi, frutto di abili studi di mercato, che si presentano come assi nella manica risolvendo i problemi dell’immagine e della comunicazione, inarrivabili per le nostre risorse individuali. Il contraccambio è un “piccolo” contributo economico. Chi crea gioielli riceve frequenti telefonate con offerte allettanti per mostre in luoghi ambiti, per pubblicazioni su testi illustri. Mentre la voce suadente dall’altra parte della cornetta ti elenca una serie di fantastiche opportunità, la tua autostima si inorgoglisce, per crollare poi a terra come un caco marcio sulla cifra che ti viene richiesta in compenso dei decantati servizi. Non vi è nulla di male in […]

Cultura – Rubrica “I più amati dagli italiani”: Sandro Pertini, un uomo, una dignità

di Roberto Fiordi     Erano i tempi in cui il segnale etere delle nostre televisioni non aveva una risoluzione tanto nitida quanto può averla adesso ed erano trascorsi solo cinque anni da quando la TV italiana aveva rivoluzionato il proprio sistema di trasmissione introducendo il colore, quando tutte famiglie, quella sera, avevano il loro televisore sintonizzato su un’unica rete: RETE 2 (RAIDue oggi). Era l’11 luglio 1982 e lo Stadio Santiago Bernabéu di Madrid ospitava la finale per il Campionato Mondiale di calcio fra Italia e Germania Ovest. Lo stadio era gremito di tifosi, quando il centrocampista azzurro, Marco Tardelli, segna il secondo gol della sua Nazionale e fugge per il campo a braccia larghe, inseguito dai suoi compagni, strepitando con tutto il fiato che aveva in gola quella parola e dando sfogo a una calorosa quanto spettacolare esultanza, tanto grande da restare tutt’oggi impressa nelle nostre TV e ancora di più nelle menti di chiunque abbia visto la partita. All’entusiasmo del ventottenne giocatore bianconero si unirono quello dei tifosi azzurri e quello di un piccolo ma gigante ed elegante uomo che ha fatto la nostra storia: Alessandro Pertini.  Un uomo, una dignità… Originario di Savona, sin da giovane si è mostrato un uomo maturo, fermo e rigoroso nei propri ideali di giustizia, di democrazia e di libertà, a fronte di una dittatura severa e antidemocratica, arrivando a mettere in gioco la propria esistenza e affrontando duri anni della sua vita, fra carcere e domicilio coatto, senza mai aver chinato la testa. Un giovane uomo maturo che di fronte all’intolleranza governativa di quei tempi non ha mai voluto dare nessun segno di debolezza, tanto che si è addirittura dissociato dalla richiesta di grazia avanzata dalla madre nonostante le precarie condizioni di salute dovute alla reclusione. Anzi, restò un’azione materna […]

”, al The Cage

Sabato 28 marzo   The Cage Theatre – Livorno Bombino     Sarà la stella indiscussa del desert blues mondiale ad illuminare sabato 28 marzo il cielo di Livorno. Al The Cage Theatre arriva BOMBINO, definito da molti il “Jimi Hendrix del deserto”, un artista che nell’ultimo anno ha percorso in lungo e in largo Europa e Stati Uniti con il suo Nomad tour, partecipando ai festival più rinomati e vedendo crescere esponenzialmente la sua popolarità. Anche Jovanotti ne è rimasto folgorato e lo ha voluto a collaborare in “Si Alza il Vento”, brano incluso nel nuovo album “Lorenzo 2015 cc” uscito pochi giorni fa. “Un anno fa – racconta Jovanotti – ho comprato un disco attratto dalla copertina, un motociclista che impennava nel deserto, e dal titolo: “Nomad”. Non sapevo nulla di quello che conteneva e mi è andata molto bene perché poi l’ho ascoltato mille volte, in cuffia camminando, in sottofondo facendo cose, guidando in macchina. Il sound mi aveva catturato e l’ho consumato”. E non è un caso che “Nomad”, prodotto da Dan Auerbach (The Black Keys) sia stato incluso nei migliori dischi del 2013 dall’autorevole Rolling Stone Usa. Ospite in Australia al WOMADelaide, prestigiosa manifestazione ideata da Peter Gabriel, Bombino tornerà in Italia e sarà protagonista di sole 4 date. L’unico appuntamento toscano sarà proprio al The Cage Theatre di Livorno, per una produzione che unisce il The Cage e Musicus Concentus. Con lui (voce, chitarra) sul palco saliranno  Youba Dia basso, voce / Avi Salloway chitarra, calabash, armonica, voce / Corey Wilhelm batteria, djembe.   Apertura delle porte ore 22. Ingresso 15 euro. Prevendite Booking Show Dopo il concerto come ogni sabato, ad ingresso libero, si balla con La Svolta Sound & Dome La Muerte. Per informazioni: info@thecagetheatre.it // 3928857139   BOMBINO Astro nascente del desert blues, Bombino, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, […]

AWOLNATION conquistano le classifiche americane

Il nuovo album degli AWOLNATION, “Run”, si piazza in testa alle classifiche americane con dei numeri mai visti prima: 17° posto della Billboard 200 2° posto nella Top 5 Chart degli Album indipendenti 3° posto nella classifica Alternative Albums 4° posto nella Top Rock 6° nella classifica degli album digitali 9° nella classifica degli Album più venduti e in quella degli album attuali   Il “Run Tour” degli AWOLNATION  inizierà il 28 Maggio in Nord America e vedrà la band impegnata anche in alcuni festival tra i quali spiccano il Bonnaroo Music & Arts Festival, Firefly Music Festival, Summerfest, Bottlerock Music Festival e molti altri   Le date confermate e le prevendite dei biglietti sono disponibili su www.AWOLNATIONmusic.com.  

Pornograffiti 2 di Tonino Conte alla Libreria Feltrinelli di Genova

Martedì 31 marzo alle ore 18 presso la Libreria Feltrinelli (Via Ceccardi 16 – Genova)  Stefano Bigazzi (giornalista e scrittore) e Amedeo Romeo (direttore della Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse) presentano   Pornograffiti 2 di Tonino Conte     All’evento di martedì 31 marzo, per presentare Pornograffiti 2 di Tonino Conte, sarà presente l’autore. Regista, fondatore con Emanuele Luzzati del Teatro della Tosse, scrittore ed artista tout court, – che con il suo teatro e le sue opere, ha segnato la storia del teatro d’immagine in Italia, lasciando un’impronta personalissima, all’insegna della provocazione più intelligente e dell’ironia più graffiante – si prepara a festeggiare fra poco gli 80 anni. In questa occasione la sua città gli dedicherà una mostra intitolata “Due volte quaranta. Un compleanno patafisico” (29 Maggio/28 giugno – Palazzo Ducale): un percorso espositivo con fotografie, bozzetti, manifesti, modellini, scenografie, testi letterari e incursioni teatrali, curato dalla Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse. Pornograffiti 2 è il primo volume della collana Curiosa per le produzioni librarie La Grande Illusion, di cui vi avevamo parlato in un altro articolo.