Dicembre 2017

‘horror psicologico in prima visione

di Redazione   Segnaliamo la messa in onda lunedì 4 dicembre, alle ore 21 su Rai 4 di Babadook (2014), l’horror psicologico che ha avuto elogi da Stephen King, diretto dall’australiana Jennifer Kent . La casa è il set principale della storia, una fotografia accuratissima ci immerge già dalle prime immagini nell’atmosfera di tensione dell’inquietante e coinvolgente dramma famigliare che ci immerge a poco a poco in un incubo a occhi aperti, dove una madre single – ottimamente interpretata da Essie Davis – si trova a gestire l’ossessione del proprio figlio verso una mefistofelica figura nerovestita che sembra aver preso vita da un misterioso libro per bambini. In bilico tra immaginazione e realtà, madre e figlio affronteranno un percorso di sopravvivenza che metterà a dura prova i loro nervi e minerà la loro incolumità. Amelia è la  protagonista, donna vessata, madre single in cerca di un inconfessabile desiderio d’amore, apparentemente destinata alla follia. Nella sua lotta contro Babadook si trasforma nelle favole che legge al figlio Samuel, ai cartoni che vede in televisione, ai personaggi dell’immaginario noti a tutti i bambini. Il finale inaspettato vale da solo il film, dove il puro male che si antepone al puro bene, entrambi presenti nell’essere umano, perché l’una natura non potrebbe mai esistere senza l’altra. Tra i film horror più apprezzati e imitati degli ultimi anni, Babadook si è imposto come uno dei rappresentati più in vista del panorama contemporaneo ozploitation, ovvero il cinema di genere di nazionalità australiana, facendosi forte di una raffinata ricerca psicologica e un gusto citazionista dall’impronta espressionista. Babadook vanta un ragguardevole numero di premi vinti in prestigiosi Festival internazionali, tra cui il Toronto After Dark Film Festival, Sitges – Catalonian International Film Festival e Gérardmer Film Festival. Babadook (2014) Lunedì 4 dicembre ore 21 Rai 4 in Prima Visione […]

Arte e danza insieme al Museo Civico di Pistoia

    Domenica 3 dicembre 2017 TERSICORE AL MUSEO Natale in città 2017  alle ore 16.30 (replica ore 17.15) Museo Civico di Pistoia     Intermezzi di danza proposti dalla Scuola di Musica e Danza “T. Mabellini”  al Museo Civico di Pistoia coreografie di Caterina Laporta, Eleonora Senesi, Luca Tonini a cura della Scuola Mabellini e Museo Civico di Pistoia _____________   Oggi, domenica 3 dicembre, in occasione dell’iniziativa “Domenica al Museo”, saranno le classi di danza classica e contemporanea della Scuola di Musica e Danza “T.Mabellini” ad animare alle ore 16.30 (con replica alle ore 17.15) gli spazi del Museo Civico di Pistoia, con coreografie originali, ispirate ad alcune delle opere presenti, e firmate dai docenti Caterina Laporta, Eleonora Senesi e Luca Tonini. Un avvincente percorso – reso possibile grazie alla sensibilità di Elena Testaferrata, direttrice dei Musei di Pistoia – che vuole invitare il pubblico ad una ‘inedita’ esperienza di visita delle importanti collezioni del Museo Civico. Ispirata al “Compianto di Cristo” di Lippo di Benivieni è la coreografia curata da Luca Tonini, docente di danza classica, sulle musiche tratte dallo Stabat Mater di Pergolesi, ed ambientata tra il primo piano del museo, che ospita le opere più antiche dal XIII al XV secolo, e lo scalone. Un intervento di danza contemporanea, coreografato da Caterina Laporta sulle musiche di Alexander Balanescu, si svilupperà, invece, in relazione alla collezione Puccini presente nella sala grande al secondo piano e trae suggestione dall’invito al ‘risveglio delle coscienze’ che attraversa l’intero percorso culturale del Puccini. Dalla riflessione sull’opera del pistoiese Giacinto Gimignani (XVII secolo), Ero e Leandro, nasce la coreografia di Eleonora Senesi. Per venerdì 22 dicembre, nuovo appuntamento con la Scuola Mabellini, alle ore 21, per “Natale in città”, nel Battistero, con la perfomance “O magnum mysterium”, animata dalle letture di […]

‘Orchestra da Camera Fiorentina

di Redazione   Domenica 3 dicembre 2017 – ore 21 Andrea Mura dirige ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA Direttore ANDREA MURA Violino solista MARCO LORENZINI Musiche di A. Vivaldi e W.A. Mozart Auditorium Santo Stefano al Ponte – piazza di Santo Stefano – Firenze   Un disabile illustre, Andrea Mura, dirigerà l’Orchestra da Camera Fiorentina in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. Alle ore 21 di questa sera, domenica 3 dicembre, all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte, in piazza Santo Stefano a Firenze, si terrà Orchestra Concert, una serata con ingresso a offerta libera, i cui proventi saranno interamente utilizzati per progetti di abbattimento di barriere architettoniche. Portatore di handicap dalla nascita, Andrea Mura si è laureato in composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio Cherubini di Firenze, sotto la guida di Mauro Cardi. Ha realizzato musiche per film, spettacoli teatrali e mostre d’arte. Ha diretto prestigiosi ensemble e si è aggiudicato una borsa di studio nell’ambito della Florence Conducting Masterclass 2013. Ad aprire la serenata mozartiana “Eine kleine Nachtmusik”, composizione per soli archi divenuta simbolo del “notturno” orchestrale, a seguire le “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, da “Il cimento dell’armonia e dell’invenzione”, tipico esempio di musica a programma, composizioni a carattere prettamente descrittivo. Violino solista Marco Lorenzini. Informazioni Top Medias – tel.  0571.671178  – info@topmedias.it Evento organizzato da Top Medias srl e associazione La Costellazione con il sostegno di Cso-Strumenti Oftalmici

Roberto Barni in mostra a Pietrasanta

di Redazione   Le opere del pistoiese Roberto Barni arrivano a Pietrasanta (Lucca) per essere esposte in alcuni luoghi simbolo . Le cose vogliono esistere, questo il titolo della personale dell’artista, curata da Enrico Mattei, ospiterà fino a fine febbraio  17 sculture in bronzo di grandi dimensioni in piazza del Duomo, nella Chiesa e nel Chiostro di Sant’Agostino affiancate, in questi ultimi casi, negli ambienti interni, da opere su tela e su carta. In Piazza del Duomo si potranno ammirare Impresa (oltre 4 metri), Continuo del 1999, Doppia Controversia del 2017, anch’essa di quasi cinque metri, Sadovasomaso, Impresa e Camminare in Croce che hanno accompagnato tutta la poetica recente dell’artista toscano, compresa la presenza nella Basilica di Santa Maria dei Frari durante la Biennale di Venezia del 2017, e che sono raccolte insieme per la prima volta. In Sant’Agostino invece troviamo uomini in un cestino, Capogiri d’Oro del 2017, per la prima volta in una mostra pubblica dopo la Basilica dei Frari a Venezia e nel Chiostro la Celeberrima Atto muto, la cui prima versione era stata presentata all’ingresso dei Giardini alla Biennale di Venezia del 1988. Adagio, nel giardino di Sant’Agostino, Remar Contro o N.S.C. nella Chiesa di Sant’Agostino. Per l’occasione sarà realizzato il catalogo della mostra con testi di Alberto Boatto ed Enrico Mattei, e proprio quest’ultimo, tra l’altro, scrive: “La mia curiosità riguardo alla ricerca scultorea di Roberto Barni è sempre stata indirizzata sulle situazioni imbarazzanti dei suoi uomini, un piccolo esercito seriale e inespressivo che si muove attraverso un’inquietudine di fondo”. E ancora: “il comune denominatore di queste sculture è il loro stile, che non è quello di farsi riconoscere, bensì per conoscere, come ci spiega l’artista. Sulla loro pelle si legge l’impronta della mano di Roberto che diventa la sua resistenza al vuoto”.   Roberto Barni Le cose […]