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Cory Marks, guarda il video di “Burn It Up”

  di Redazione   Cory Marks, guarda il video di “Burn It Up”   Il country rocker canadese nominato ai CCMA, Cory Marks, ha condiviso il video del singolo“Burn It Up”, che è presente nella colonna sonora del film The Retaliators. Il video è stato diretto dal produttore e attore protagonista dello stesso film, Michael Lombardi (‘Rescue Me’ di FX, ‘The Deuce’ di HBO). “‘Burn It Up’ è un inno rock aggressivo, energico e positivo che ha lo scopo di spingere l’ascoltatore a sentirsi bene”, dice Marks. “Sappiamo che gli ultimi due anni sono stati così impegnativi per molti, quindi è pensato per farci passare tutto questo in grande stile: c’è una luce alla fine del tunnel. Per me personalmente è così, perché la pandemia mi ha tenuto con i piedi per terra per quasi altri due. Ora che il mondo si sta muovendo di nuovo e ho nuova musica con un altro enorme tour negli Stati Uniti, è ora di uscire e Burn It Up. Con la suoi energica aggressività, questa canzone si collega perfettamente alle montagne russe su cui ci porta il film “The Retaliators”. Cory Marks ha recentemente superato i 100 milioni di stream totali dopo l’uscita del suo album di debutto nel 2020 “Who I Am” per Better Noise Music. Il suo prossimo EP “I Rise” uscirà il 4 novembre sempre per Better Noise Music. Per tutto novembre e dicembre sarà in tour negli Stati Uniti con i Five Finger Death Punch, che come lui fanno parte della colonna sonora del film The Retaliators a cui e hanno parteicpato anche come attori. Guarda e ascolta “Burn It Up”:

‘Donovan, ascolta il singolo “Get Thee Behind the Wheel”

  di Redazione   Declan O’Donovan, ascolta il singolo “Get Thee Behind the Wheel”   Il canadese Declan O’Donovan pubblica il singolo “Get Thee Behind the Wheel” scritto su un pianoforte a coda viola in uno scantinato pieno di ragni sull’isola di Vancouver.  Il proprietario del pianoforte e della casa in cui viveva era un teorico della cospirazione, che si presentava regolarmente e senza preavviso e asfissiava O’Donovan con le sue teorie sul mondo. E Declan O’Donovan non ha dubbi sul fatto che l’ambientazione e il cospiratore abbiano influenzato gli strani ritmi e le melodie della canzone., intrise di folk alternativo, rock psichedelico, pianoforte classico. Album come il suo debutto omonimo (2012) o “Broken Sky” (2017) hanno reso O’Donovan uno dei musicisti più apprezzati in Canada. Ascolta “Get Thee Behind the Wheel”: Guarda e ascolta la live performance di “Get Thee Behind the Wheel”:

“Cops Are Here”‘Emmy Dixon e Stein

  di Redazione   “Cops Are Here”, il brano dei vincitori dell’Emmy Dixon e Stein   The Retaliators, il film horror – thriller prodotto da Better Noise Films, uscito il 14 settembre (in Italia unica data per vederlo sarà il 5 ottobre), di cui potete leggere la nostra recensione, ha una ricca e golosa colonna sonora, prodotta da Better Noise Music. All’interno alcuni dei nomi più illustri del roster dell’etichetta discografica, da Mötley Crüe, Bad Wolves, Five Finger Death Punch a Ice Nine Kills, Hyro the Hero, Cory Marks, Classless Act e molti altri. Ma di questo ne abbiamo ampiamente parlato nella recensione. La colonna sonora di The Retaliators include anche la bonus track, “Cops Are Here”, dei compositori Kyle Dixon e Michael Stein vincitori di un Emmy con le musiche di “Stranger Things”. Il video che accompagan il brano è stato diretto dal produttore e protagonista del film Michael Lombardi. Guarda e ascolta “Cops Are Here”:

The Kinks, due ristampe per altrettanti classici della band inglese

  di Irene Tempestini   The Kinks, due ristampe per altrettanti classici della band inglese   Sono trascorsi 50 anni, un tempo che potrebbe sembrare infinito, ma che grazie alla musica non sembra essere mai trascorso. Una delle leggendarie rock band inglesi, The Kinks, pubblicavano proprio 50 anni fa, nello specifico nel novembre del 1971 “Muswell Hillbillies”. Il disco, il primo pubblicato per RCA Records, era ispirato dalle radici londinesi di Ray e Dave Davies, raccontando storie di famiglie operaie che migravano dal centro città devastato dalla guerra verso i sobborghi del nord di Londra. “Con la nuova casa discografica e una nuova immagine, ho potuto portare un po’ del vecchio spirito western selvaggio nella mia musica”, ha dichiarato Ray Davies. “Questi album catturano il riemergere dei Kinks come gruppo live”. Dave Davies aggiunge: “Muswell Hillbillies è uno dei miei album preferiti dei Kinks. È un po’ la storia della famiglia Davies e dei personaggi coinvolti”. L’uscita di “Muswell Hillbillies” fu supportata da tournée negli Stati Uniti, tra cui due serate nel 1972 nella celeberrima Carnegie Hall di New York. I nastri di questi show incentrati sui brani di Muswell, costituiscono la metà live del doppio album del 1972, “Everybody’s In Show-Biz – Everybody’s A Star”.  Nell’album era contenuta anche “Celluloid Heroes”, che oggi ritroviamo nell’album rimasterizzato nella versione “US Single Version 2022 Edit”; il classico brano dei Kinks fu composto da Ray Davies riflettendo sulla gente comune che aspira a diventare una star di Hollywood. La canzone cita diversi attori famosi del cinema del XX secolo (tra cui Greta Garbo, Rodolfo Valentino, Bela Lugosi, Bette Davis, Marilyn Monroe) e l’Hollywood Boulevard di Los Angeles, alludendo alla sua Walk of Fame. Ascoltando le ristampe combinate dei due album l’emozione è assicurata. La qualità del suono è sicuramente migliorata, ma resta quel magico sapore dei tempi che furono. Irripetibili e indelebilmente […]

“Joe Strummer 002: The Mescaleros Years” per celebrare la leggenda

  di Irene Tempestini   “Joe Strummer 002: The Mescaleros Years” per celebrare la leggenda     Joe Strummer è indubbiamente una delle più grandi leggende della musica mondiale di tutti i tempi. Avrebbe compiuto 70 anni lo scorso 21 agosto. Per onorarne il ricordo e la strepitosa carriera, l’etichetta Dark Horse Records, creata nel 1974 da George Harrison, pubblica oggi venerdì 16 settembre, “Joe Strummer 002: The Mescaleros Years”, la prima raccolta completa che racchiude tutto il lavoro con la sua band post-Clash, The Mescaleros, che lo vide creativamente impegnato dal 1999 al 2022. E per favore, ricordiamoci sempre che Joe Strummer è stato un musicista ma anche un poeta e uno degli artisti più influenti della storia, capace di attirare a sé fiumi di persone, affascinate dalle sue idee e i suoi testi contro ogni ingiustizia sociale. La raccolta comprende edizioni rimasterizzate di tutti e tre gli album in studio della band, oltre a 15 brani rari e inediti che spaziano dai primi demo che Joe scrisse per i Mescaleros, a “Ocean Of Dreams”, con la partecipazione di Steve Jones dei Sex Pistols alla chitarra, e agli outtake di diverse tracce delle ultime registrazioni di Joe con la band. Il cofanetto è stato prodotto dalla vedova di Joe, Lucinda Tait, e da David Zonshine e contiene anche nuove interviste esclusive agli amici, ai collaboratori e ai Mescaleros, oltre a note inedite scritte a mano, testi e disegni di Strummer tratti dall’Archivio Joe Strummer. Il box è composto da: 4 CD con libro di 72 pagine 7 LP con libro di 32 pagine confezione in edizione speciale con esclusiva stampa artistica 12″x12″. Tutti gli album sono stati appositamente rimasterizzati per quest’opera dal tre volte vincitore del GRAMMY® Award, l’ingegnere Paul Hicks (Beatles, John Lennon, Rolling Stones, David Bowie). “Joe ci ha lasciato così tanta musica nel suo archivio”, dice Lucinda Tait, […]

Lash&Grey, il duo jazz – soul torna con la Botanic Garden Series

  di Redazione   Lash&Grey, il duo jazz – soul torna con la Botanic Garden Series   Lash&Grey, al secolo Kristína Mihaľová e Jakub Šedivý, sono una vecchia conoscenza qui su ZestToday. Il duo torna in questi giorni con la Botanic Garden Series, realizzata in collaborazione con i giovani registi slovacchi Juraj Mraz, Oliver Zahlava e Roland Kanik. I due giovani artisti jazz e soul, molto conosciuti in Slovacchia e Repubblica Ceca, ma non solo, hanno già ottenuto premi importanti quali miglior debutto, miglior singolo e miglior album dell’anno. Oggi collaborano con l’agenzia europea Bella Concerts, di cui fanno parte Pat Metheny, Ghostnote o Dee Dee Bridgewater. I video sono stati filmati in un’unica ripresa. “Volevamo creare immagini uniche per la canzone pilota dell’ultimo album “Blossoms Of Your World” e un ambiente così bello sembrava essere un’ottima idea.” Lash&Grey hanno pubblicato una versione live della title track dell’album Blossoms Of Your World e altre due tracce, “Passing Truth” e il riarrangiamento di “Lush Life” di Billy Strayhorn. Guarda e ascolta Blossoms Of Your World: Guarda e ascolta “Passing Truth”: Guarda e ascolta “Lush Life”:

The Devil Wears Prada, nuovo video per “Broken”

  di Redazione   The Devil Wears Prada, nuovo video per “Broken”   I The Devil Wears Prada pubblicano il video del singolo “Broken”, tratto dall’album “Color Decay” in uscita il 16 settembre per Solid State e di cui abbiamo pubblicato la recensione. “La scrittura di ‘Broken’ è iniziata attingendo a un ricordo specifico di un attacco di panico, ma si è evoluta lentamente in qualcosa di più ampio”, spiega la band. “La canzone mira a catturare quella sensazione di non voler disperatamente parlare dei propri problemi, ma allo stesso tempo di volere che tutti capiscano”. Guarda e ascolta “Broken”:

Luke Warm and The Cold Ones, ascolta “Paradise Lost”

  di Redazione   Luke Warm and The Cold Ones, ascolta “Paradise Lost”   I canadesi Luke Warm and The Cold Ones hanno pubblicato un nuovo singolo, nostalgico e riflessivo, dal titolo “Paradise Lost”. Il brano è stato scritto dal cantante Greg Chomut dopo aver visitato un amico che non vedeva da un po’. La nsotalgia latente che caratterizza l’intera traccia, vuole sottolineare quanto sia importante prendersi cura di ciò che si ha prima che sia troppo tardi. Tra le influenze più sentite della band vi sono il punk e il folk, il metal, il rock classico ma anche l’hip hop.  Ascolta “Paradise Lost”:

The Gloom In The Corner, ascolta “New Order”

  di Irene Tempestini   The Gloom In The Corner, ascolta “New Order”   The Gloom In The Corner, la concept band metal core canadese, che fa della narrazione ‘teatrale’ il suo punto di forza e la sua cifra distintiva, ha pubblicato il nuovo esplosivo singolo “New Order”, che vede la riuscitissima partecipazione di Taylor Barber del popolare gruppo deathcore di Atlanta, Left To Suffer. Tr Il terzo singolo estratto dal loro prossimo album “Trinity” (in uscita il 28 ottobre tramite SharpTone Records), “New Order” vede il cantante Mikey Arthur, il chitarrista Matt Stevens, il bassista Paul Musolino e il batterista Nic Haberle, in una forma assolutamente smagliante. Il frontman Mikey Arthur spiega: “Alla fine del nostro brano ‘Requiem’ su ‘Ultima Pluvia’, i personaggi del nostro ultimo arco narrativo [Jay e Sherlock] sono stati uccisi dai nuovi antagonisti Elias DeGraver e il suo Gloom, Atticus Encey, leader della fazione religiosa Il Santo Ordine. ‘New Order’ racconta la storia di quei due personaggi e come sono nati. Il mondo è cambiato dagli eventi di ‘Ultima Pluvia’ con l’esposizione della comunità soprannaturale agli occhi del pubblico. Dopo lo scioglimento di The Sect, l’Holy Order ha assunto il ruolo di superpotenza numero uno al mondo, poiché le loro fazioni hanno usurpato dall’interno corpi di governo mortali, portando per la prima volta nella storia l’armonia tra i mortali e il soprannaturale. The Holy Order, DeGraver ed Encey diventano i nuovi Rulers of the Mortal Realm. La voce ospite di Taylor Barber (Left To Suffer) funge da voce di DeGraver nel brano. Nella prima strofa racconta di come è stato allevato nella chiesa e come tentarono di crocifiggerlo dopo aver scoperto che era soprannaturalmente diverso dai suoi coetanei”. New Order: la storia delle origini di Elias DeGraver e Atticus Encey La storia delle origini di […]

David Myles, ascolta il singolo “If I Lost You”

  di Irene Tempestini   David Myles, ascolta il singolo “If I Lost You”     Il cantautore di New Brunswick, David Myles, nel suo nuovo singolo “If I Lost You”, immagina un mondo dove tutto è destinato a finire, tranne il suo amore per la moglie. Un mondo in cui ignorare che le cose finiscono per poter amare in maniera più completa. La canzone è tratta dal quindicesimo album It’s Only a Little Loneliness, in uscita il 23 settembre. Sulla nuova traccia Myles dice: “Ora sono più aperto a cantare le mie paure e le mie vulnerabilità. E questo risulta essere più onesto”. Nel 2018 Myles ha avuto un’improvvisa malattia che lo ha fatto preoccupare molto; nel 2020, a causa della pandemia, la sua vita e la sua carriera sono state sconvolte, come del resto è accaduto a tutti noi.  “La mia paura peggiore era quella di perdere la carriera”, dice Myles. “E poi, per ragioni al di fuori del mio controllo, non sono morto. E non è andato tutto in pezzi”. C’è voluta molta ricerca interiore per arrivare a questo grado di consapevolezza. Durante questo periodo ha lasciato affiorare tutti i pensieri che lo tenevano sveglio la notte e ha capito che nelle sue canzoni poteva parlare di Dio, del mistero delle relazioni, dell’amore, della confusione e della solitudine. In questi ultimi anni di isolamento, Myles ha continuato a cercare una connessione con il resto del mondo tramite il suo “talk show notturno” Myles From Home su YouTube, che da allora è diventato un popolare podcast con lo stesso nome. Myles From Home ha avuto ospiti come Jeremy Dutcher, Shad, Alex Cuba, Bahamas e Ria Mae. Il podcast è solo un altro fiore all’occhiello della poliedrica carriera di Myles, che include numerosi premi e riconoscimenti, un libro per bambini  […]