Lettere dal fronte. Cultura e società italiana durante la Prima Guerra Mondiale

di Redazione

Com’era l’Italia che entrò in guerra e quali le condizioni sociali e culturali? Quali le conseguenze e
le influenze finali sull’Italia e sull’Europa tutta dopo il conflitto iniziato il 28 luglio del 1914 e conclusosi l’11 novembre 1918? Se ne discuterà domani, venerdi 28 novembre ore 20 presso la Galleria nazionale di arte moderna e contemporanea di Roma, con il prof. Antonello Folco Biagini ed il prof. Roberto Valle – docenti di Storia dell’Europa Orientale presso l’Università di Roma “la Sapienza” . Sarà l’attore Luigi Diberti a leggere alcune lettere dal fronte dei nostri soldati.

L’invio e l’arrivo della posta era un momento importante. Con le lettere riuscivano a tenersi in
contatto non solo con le famiglie, ma anche con un mondo “normale” al quale speravano di tornare.
Le testimonianze epistolari sono numerosissime e preziose perché ci danno un’immagine autentica
e diretta di quanto è accaduto. Coordinerà l’incontro Angelo Bucarelli, presidente onorario dell’Associazione Amici dell’Arte Moderna.

Irene Tempestini
Irene Tempestini

Giornalista pubblicista, storica dell'arte e Senior SEO Copywriter. Fondatrice e direttrice responsabile di Zest. Vengo da anni di cronaca e inchieste, e da quel mestiere ho imparato a guardare bene prima di scrivere. Faccio parte del Giornalismo Costruttivo, che non si ferma al problema, ma cerca anche risposte e vie d'uscita. Su Zest uso la cultura per interrogare il presente, tra suoni e visioni.

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