Attilio Terragni, “After geometry comes freedom”

di Redazione

 

After geometry comes freedom, questo il titolo della mostra di Attilio Terragni, allestita nella Casermetta San Salvatore a Lucca e che rimarrà aperta dal 15 dicembre all’11 gennaio 2015.

Nipote del celebre architetto razionalista Giuseppe Terragni, classe 1960, architetto e ingegnere, ha inaugurato la sua stagione creativa nel 1990 con un ciclo di opere sulle aree industriali dismesse della città contemporanea. Un rivoluzionario del disegno in architettura: suoi i progetti, tra gli altri, del Museo ebraico di Berlino, in collaborazione con l’architetto di fama internazionale Daniel Libeskind, e di Federation square a Melbourne.

Negli ultimi anni si è dedicato al disegno a al dipinto, per un viaggio tra forme e visioni, onirico e materico al tempo stesso. L’autore individua nella trasfigurazione l’effetto autentico dell’arte e lo esprime nell’esperienza della geometria spirituale, che insiste sul mondo abitabile e ha il potere di cambiarlo.

Lo stesso Attilio Terragni ha dichiarato che“Le opere esposte sono come partiture musicali, descrivono costellazioni geometriche che rimandano a edifici e città non ancora costruiti, come una partitura per il suono costruibile della libertà.”

Lunedì 15, giorno dell’inaugurazione, Attilio Terragni terrà alle 15:00 una conferenza nella Cappella Guinigi del Complesso Conventuale di San Francesco, a Lucca.

Orario:

Lunedì – sabato: dalle 16 alle 19

Domenica: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19

Ingresso gratuito

Irene Tempestini
Irene Tempestini

Giornalista iscritta all'Ordine Nazionale, Storica dell'Arte, Editor Musicale e Senior SEO Copywriter. Fondatrice e Direttore Responsabile di Zest, unisco il rigore del metodo giornalistico con le più avanzate strategie di visibilità digitale. Con vent'anni di esperienza nella comunicazione, curo narrazioni d'autore tra suoni e visioni, trasformando la cultura in un atto di resilienza consapevole.
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