L’incanto cromatico di Aurelia Campolo

Zest Rewind - Un viaggio nell'arte di Aurelia Campolo, tra pennellate vibranti e una profonda ricerca concettuale.
L’archivio editoriale di Zest. Interviste, recensioni e conversazioni che appartengono a una fase precedente del giornale, ma continuano a conservarne la memoria, la voce e il valore critico.

Zest Rewind - Un viaggio nell'arte di Aurelia Campolo, tra pennellate vibranti e una profonda ricerca concettuale.

Zest Rewind - Un'analisi approfondita di "Fever Dream", tra collaborazioni d'eccellenza e video cinematografici. Scopriamo come la band di Las Vegas ha trasformato la vulnerabilità in un potente inno glam-punk alla fiducia in se stessi.

Zest Rewind - Un album dove la voce di Ian Astbury e la produzione di Tom Dalgety si fondono in un’esperienza sonora atavica e commovente

Zest Rewind - Il viaggio catartico di Emanuele Coggiola. Tra atmosfere sospese e influenze che vanno da Battiato ai Radiohead, un album che esplora il dolore della fine e la bellezza del ritrovarsi.

Zest Rewind - Quando l'horror thriller sposa il rock. Un viaggio tra vendetta, fotografia noir e una colonna sonora che vede protagonisti i nomi più pesanti della scena Better Noise Music.

Zest Rewind - Dalle steppe della Mongolia ai palchi del Coachella, l'analisi di "Rumble of Thunder", l'album che celebra l'unione tra tradizioni ancestrali e vibrazioni metal moderne.

Zest Rewind - Incontro con gli Hate Moss. Tra Londra e l'Italia, una riflessione su "NaN", sull'indipendenza artistica e sulla missione di seminare curiosità attraverso suoni non canonici.

Zest Rewind - Incontro con Wallis Bird. Tra idealismo, attivismo e curiosità infinita, un'analisi di "Hands" e della missione di un'artista che non smette di sognare un mondo senza barriere.

Zest Rewind - La visione senza tempo di Billy Howerdel. Un capolavoro di elettronica ed eleganza rock che scava nell'adolescenza del polistrumentista degli A Perfect Circle per estrarne pura magia sonora.

Zest Rewind - Il metalcore cinematografico dei Thornhill in "Heroine". Un viaggio tra influenze alternative, atmosfere alla Baz Luhrmann e la voce sensuale di Jacob Charlton, per un disco che trasforma ogni traccia in un mini-film ad alto impatto emotivo.