cultura

‘estate

  di Irene Tempestini   La matematica è la materia più richiesta dell’estate   Sarà banale, ma di questi tempi, ad un passo dall’inzio dell’autunno, capita fin troppo spesso di canticchiare l’ “Estate Sta Finendo” dei nostri cari Righeira. Un must intramontabile, che ogni anno porta con sé un mare di emozioni contrastanti, in prevalenza malinconiche. Ma a proposito di mare e di estate che se ne va, fa riflettere la notizia diffusa da Letuelezioni.it, la piattaforma internazionale nata in Spagna nel 2007, dove si incontrano studenti e insegnanti, e dove sono oltre 350 le materie a disposizione, dalle lezioni di clavicembalo, equitazione, robotica, emergenze sanitarie, alla scrittura creativa, danza del ventre, mindfulness, educazione canina e tantissime altre. Sapete quali sono state le lezioni più cercate sotto l’ombrellone, nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre? Ebbene, oltre 3mila utenti hanno cercato lezioni di matematica. Sì, suona parecchio strano, perché tutto ci saremmo aspettati, ma non la matematica sinceramente. La notizia è ancora più incredibile, se si pensa che la matematica è la materia più cercata degli ultimi tre anni! Più nel dettaglio, in Italia le lezioni di matematica sono richieste (dato del 2021) da 44 mila utenti, a differenza del dato europeo in cui al primo posto rimane l’inglese con quasi 700 mila utenti. Sia la materia che dà più problemi agli studenti, sia una disciplina che affascina sempre più persone, di sicuro la notizia diffusa da Letuelezioni.it non passa inosservata ed è alquanto curiosa. Del resto è ormai ben noto che le materie STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics) sono le più richieste dal mondo del lavoro. I dati forniti da Letuelezioni.it confermano quindi questo cambio radicale nella formazione, che vede retrocedere le materie umanistiche, che comunque ci auguriamo rimangano sempre alla base del percorso formativo e personale di ogni individuo.        

Digital Carisma, Rudy Bandiera e le leggi universali per la propria presenza in rete

  di Riccardo Tronci   Cos’è il digital carisma? Come fa  Rudy Bandiera a coinvolgere migliaia di utenti a ogni post e articolo? Partiamo da una situazione normale, di vita quotidiana. Quando si entra in una stanza si saluta chi si conosce e ci si presenta ai volti meno noti. Ci sediamo a tavola e cerchiamo di non essere troppo invadenti, cerchiamo di usare silenziosamente le posate a tavola e, qualsiasi sia il tenore del pasto che stiamo consumando, molto probabilmente faremo i complimenti allo chef. La rete è differente, ma non lo è. Molte persone credono che sia ancora oggi possibile nascondersi dietro a un nickname o che comunque le regole che valgono nel quotidiano, nel mondo reale, possano essere in qualche modo violate o scavalcate durante la navigazione in rete. Sbagliato, sbagliatissimo: di tutto ciò che facciamo e diciamo in rete rimane traccia (vi ricordate, ad esempio, della figura cacina fatta da niente poco di meno che Umberto Eco?). La stessa persona che, assistendo a un format televisivo o a un’intervista, chiederebbe l’autografo o una foto a Melissa Panarello, le scrive in chat privata che è una poco di buono, una donna di facili costumi e cose del genere. Le donne denunciano spesso caselle dei messaggi dei social network piene di testi se non osceni quanto meno strani (avete mai guardato sotto “altro” nella casella messaggi di facebook?). Con ogni probabilità inviati da persone che non avrebbero il coraggio di ripetere le medesime cose nel viso ai destinatari della loro attenzione. Ed è anche in questo aspetto che si può leggere “Digital Carisma”, libro di Rudy Bandiera, influencer, blogger e docente di web marketing (nonché titolare di Netpropaganda assieme a Riccardo Scandellari), che scandisce in 42 leggi universali e 173 pagine il manuale della presenza in rete. Alcune […]

Borse di studio per studenti: iniziativa della Fondazione Caript

di Redazione   Lo studio non è solo uno dei piaceri più appaganti ma è anche, e soprattutto, un diritto che dovrebbe essere prerogativa di tutti e dei meritevoli in particolare. Spesso però, sono proprio le tasche di questi ultimi ad essere le più vuote, ecco perchè  siamo lieti di dare spazio sulle nostre pagine, alla notizia dell’assegnazione di Borse di studio che verranno conferite, sulla base di requisiti di merito e reddito, agli studenti di scuole medie inferiori, superiori e università. La bella iniziativa è frutto della collaborazione tra la Fondazione Caript (Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia), le Caritas della Diocesi di Pistoia e della Diocesi di Pescia. Per partecipare al concorso verranno valutati l’attestazione ISEE di valore non superiore a 12.000 euro e la residenza in provincia di Pistoia, qualunque sia la cittadinanza dei soggetti richiedenti. L’importo di ciascuna borsa è pari a 500 euro per gli studenti di scuole medie, 600 euro per gli studenti di licei e istituti superiori, e 900 euro per gli iscritti all’università. E allora forza studenti volenterosi e bisognosi, è il momento di agire. Per partecipare al concorso scaricate la modulistica dal sito web www.fondazionecrpt.it e presentate la domanda dal 1° al 31 luglio 2015, insieme alla documentazione richiesta dal bando. La modulistica può essere richiesta anche presso le sedi Caritas di Pistoia e di Pescia, e i Centri di Ascolto di Pistoia e Montecatini. Per qualsiasi dubbio la Fondazione Cariptinvita ascrivere una email  o telefonare: questi i contatti info@fondazionecrpt.it tel. 0573 974227

“Ricordiamo insieme” grazie alla Fondazione Anmig

“Ricordiamo insieme” è un concorso nato per mantenere viva la memoria della Seconda guerra mondiale e della Resistenza nelle nuove generazioni. A promuoverlo la Fondazione Anmig – Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra sezione di Pistoia che ha pensato di celebrare i 70 anni della Liberazione gli istituti scolastici locali. I bambini delle classi 5°A e 5°B della Scuola elementare “Attilio Frosini” di Pistoia, ad esempio, hanno realizzato disegni e poesie, raccogliendo testimonianze, producendo ricostruzioni storiche degli eventi più significativi della Seconda guerra mondiale. Per questi lavori gli alunni hanno ricevuto nella palestra dell’istituto una medaglia tricolore con inciso “70° Anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione”. Presenti in occasione della premiazione i docenti dell’istituto che hanno seguito il progetto ovvero Roberta Bucci, Anna Paola Spada, Lucia Antenori e Rosetta Ciccone, in rappresentanza di Anmig Pistoia invece il presidente Fabrizio Gori, la vice presidente prof.ssa Assuntina Truffaldini e la dott.ssa Daniela Vullo economa del sodalizio pistoiese. Ai primi tre ragazzi classificati, Greta Monni 5°B, Bianca Bellari 5°B, Luca Chiti 5°A, è stata assegnata una targa ed un piccolo contributo a tutti e tre rispettivamente di € 300, € 200 e € 100. Tutti gli elaborati prodotti dai ragazzi saranno esposti nella sede centrale Anmig di Roma. «I bambini hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa, –dichiara Fabrizio Gori, presidente provinciale Anmig- dimostrando un grande impegno ed una profonda sensibilità. Lo scopo del progetto è di mantenere viva nei ragazzi la memoria storica del nostro passato». Riconoscimenti anche agli studenti del Liceo artistico “Policarpo Petrocchi” di Pistoia sempre per il concorso “Ricordiamo insieme”: primo premio di € 300 assegnato ad alunni delle classi I e II E, che hanno realizzato un libro con testi e foto relativi alla Seconda guerra mondiale; secondo premio € 200 a due studentesse di I A per la realizzazione […]

Cultura – Londra e le sue immagini più vecchie. Guarda il video di Al Paton

 di Irene Tempestini   Il fascino della storia, e delle testimonianze ad essa legate, consiste nel poter far rivivere istanti irripetibili a chiunque voglia farne parte. Spesso purtroppo, risucchiati dalla frenesia quotidiana o peggio ancora dall’abitudine, non ci soffermiamo a pensare e diamo per scontato che ciò che ci circonda sia lì da sempre e per sempre. Vi siete mai chiesti come fosse un secolo fa la città in cui vivete? Quella pietra su cui camminate ogni giorno è stata calpestata anche dai vostri antenati, o è un’aggiunta più moderna? Se sì, a quale epoca risale? Indubbiamente non tutti sono ugualmente affascinati dalla storia, ma siamo certi che nessuno rimarrebbe insensibile nel vedere un film con le immagini più vecchie esistenti della propria città. Stessa emozione se ad essere protagonista di una video ricostruzione storica fosse un’altra città, magari più volte meta di viaggi di piacere, vacanze studio, lavoro. Il 39enne Al Paton, filmaker sudafricano ma residente vicino a Hampton Court, ha omaggiato la sua amata Londra proprio con un video contenente le immagini più vecchie esistenti, risalenti fino al 1890. Gli altri 45 scatti (per un totale di circa 10 minuti di video) ripropongono addirittura la più antica registrazione del Big Ben (18 giugno 1890), appena due anni dopo gli omicidi di Jack lo Squartatore. Per realizzare il video è stato necessario un lavoro di un mese, e Al Paton si è servito della collaborazione preziosa del British Film Institute, della British Pathe e di collezionisti privati. E proprio le note scritte a mano sui filmati del British Film Institute e del British Pathe permettono di garantirne l’autenticità. Molte delle immagini sono messe a confronto con la Londra odierna, ed è quindi possibile rendersi conto, nell’immediato, delle mutazioni più o meno radicali, dovute anche ai bombardamenti subiti durante la Seconda Guerra Mondiale. […]